A short introduction to Einstein's special relativity using only the basic four operation.
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Albert Einstein formulò la sua teoria della relatività cent'anni fa ma ancora adesso non viene nemmeno insegnata nelle scuole elementari o medie. Nessuno ci capisce molto, in verità: sì, sappiamo che il tempo sia relativo ma non cosa significhi? Forse che ogni persona viaggia col suo tempo proprio, che non è possibile confrontare le esperienze degli uni con gli altri? Che il tempo passato con una bella ragazza/ragazzo sia più breve di quello passato seduto su una stufa accesa?
Non ci si capisce molto e il poco appreso in modo fortuito o frammentario non basta a ricostruire nemmeno le basi della bella e strana teoria della relatività.
Il punto è che per comprenderla veramente serve la matematica: non quella usata solitamente nei libri di testo per nascondere il vero significato delle cose dietro una selva di calcoli brigosi. No, quello che serve è quel minimo di matematica che ci aiuti a capire cosa sia lo spazio-tempo, a toccarlo con dei calcoli facili solo per farsi aiutare nella comprensione.
Lo scopo di questo articolo è quindi quello di illustrare la relatività speciale con lunghi discorsi e un solo esempio matematico basato sulle sole quattro operazioni, quelle apprese nelle scuole elementari. Per i più temerari esiste anche un'appendice che richiede una minima conoscenza di algebra, del tipo appreso all'ultimo anno delle scuole medie.
La speranza è quella di riuscire a divulgare a quante più persone possibile i fondamenti dell'universo in cui ci è capitato di vivere e fornire un'introduzione gentile per gli studenti che intendano iniziare lo studio della fisica relativistica.